Bra - Cortile di Palazzo TraversaIl lago dei cigniOrchestra Alba Filarmonica - Nicola Davico

Il concerto si terrà al Centro Polifunzionale G. Arpino, in Largo della Resistenza, 12042 Bra 

Il lago dei cigni
Orchestra Alba Filarmonica
Direttore Nicola Davico
Musiche di Händel, Haydn, Čajkovskij

Alba Filarmonica, orchestra composta principalmente da strumentisti di Alba e del territorio, attira presenze da tutta la provincia, che condividono la più sincera passione di vivere l’esperienza di fare musica d’assieme. Giovani diplomati di Conservatorio, allievi agli ultimi anni di studio e diplomati che, pur continuando a coltivare la passione e la pratica strumentale, hanno affrontato un percorso professionale differente. Accoglie gli allievi dell’Istituto Musicale “Lodovico Rocca” e quelli degli altri istituti cittadini dedicati alla formazione musicale, offrendo un naturale compendio ed una pratica d’assieme insostituibile per chi affrontare studi musicali approfonditi e professionalizzanti. L’orchestra assolve quindi ad una funzione comunitaria di sostanziale importanza, raggruppando stabilmente un assieme di circa 40 elementi. Alba Filarmonica, con una storia di oltre 15 anni, nel 2023 vede il suo rinnovamento e rilancio anche grazie alla collaborazione con Alba Music Festival; gode inoltre di uno specifico accordo con il Comune di Alba e ha fin da subito trovato tra i primi e sensibili sostenitori la Regione Piemonte, la Famija Albèisa e il Rotary Club di Alba. Il logo di Alba Filarmonica è realizzato da Alberto Esses.
Nicola Davico si diploma giovanissimo in Pianoforte presso il Conservatorio di Torino e si laurea con lode in Letteratura tedesca all’Università della stessa città. Segue il corso di Direzione d’orchestra con Sandro Gorli, studia Musica Corale e Direzione di Coro con Sergio Pasteris e si diploma in Composizione con Giulio Castagnoli per proseguire gli studi all’Universität der Künste di Berlino. Nel 2009 consegue con lode la laurea di II livello in Composizione con Giuseppe Elos presso il Conservatorio di Torino. Vincitore di concorsi pianistici ha all’attivo numerosi concerti solistici, collaborazioni con solisti prestigiosi e affianca l’attività direttoriale. Relatore in conferenze riguardanti in particolar modo la produzione moderna e contemporanea, è stato assistente di Enzo Restagno e ha tradotto dal tedesco libri per Il Saggiatore e BMG Ricordi. Insegna Armonia, Storia della musica e Composizione presso il Civico Istituto Musicale “L. Rocca” di Alba.

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Ingresso senza prenotazione fino ad esaurimento posti.
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Palazzo Traversa
Via Serra, 12042 Bra (CN)
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L'edificazione del nucleo originario tardogotico di Palazzo Traversa, datata intorno alla metà del XV secolo, è tradizionalmente attribuita ad un ramo della nobile famiglia Malabaila di Asti trasferitosi a Bra, a cui sarebbero succeduti gli Operti e gli Albrione. L'edificio è riprodotto per la prima volta (1666) nell’incisione del Theatrum Sabaudiae che raffigura la città di Bra; successive modifiche e ampliamenti si riscontrano nei catasti del 1760 e del 1811 ed in una pianta della città di Bra del 1893. La torretta sovrastante l’angolo del muro di cinta fu aggiunta sul finire del XIX secolo per iniziativa di don Giacomo Traversa, allora proprietario dell’edificio. Nel 1935 il palazzo fu donato al Comune di Bra con l’indicazione di adibirlo a sede museale e a tal fine è stato sottoposto a radicale restauro negli anni Ottanta del '900. La facciata in laterizio è caratterizzata da tre ordini di bifore a sesto acuto, contornate da formelle in cotto nei primi due piani e nell’ultimo da una cornice di intonaco bianco, e sottolineate da fasce marcapiano all’altezza dei davanzali. Nel prospetto meridionale si nota una meridiana, dipinta a fresco nel 1842. Ad est sul cortiletto interno si affacciano tre ordini di loggiati: ampie arcate a tutto sesto in muratura intonacata al piano nobile, al secondo colonne in laterizio, che reggono le strutture lignee superstiti del ballatoio dell'ultimo piano. All’interno del palazzo si conservano i soffitti a cassettoni nel salone del piano nobile e in alcune altre sale. Nel loggiato del piano nobile è ancora visibile lo stemma affrescato degli Albrione, mentre nella fascia decorativa che corre sotto il soffitto ligneo superstite del salone al secondo piano sono dipinti quelli delle famiglie Brizio, Malabaila e Pasero.

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Dettagli dell'Evento

Inizia il:11/07/2026 21:00

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