ClassicaSuite ItalienneOlsi Leka - Peter Caelen

Olsi Leka violoncello
Peter Caelen pianoforte
Musiche di Schumann, Stravinskji, Franck

Olsi Leka, violoncellista, nasce a Tirana, in Albania, nel 1980. Ha iniziato a studiare il violoncello all’età di 6 anni. Durante i suoi studi, ha ottenuto il Primo premio due volte al concorso “Giovani Virtuosi” (categorie junior e senior), il Primo premio al “Concorso di interpretazione del club di Lione” in Belgio e il secondo premio al “Concorso internazionale di musica” a Cipro. All’età di 24 anni, durante il suo ultimo anno al conservatorio, è stato nominato Cello Solo – Primo violoncellista dell’Orchestra Nazionale del Belgio. Questo gli ha permesso di lavorare con una moltitudine di direttori d’orchestra e solisti di fama internazionale come Valery Gergiev, Walter Weller, Hugh Wolf, Pinchas Zukerman, Vadim Repin, Misha Maisky, Hélène Grimaud e altri. Da allora si è esibito in musica da camera in numerosi luoghi e festival come il “Schiermonnikoog Festival” in Olanda, il “Different trains Festival” in Albania, la “Gjövig Musicfest” in Norvegia, i “Excellent Concerts” nei Paesi Bassi e altri . Si è esibito in recital con i pianisti Daniel Blumenthal, Alexandar Madzar, François-René Duchable, Adam Laloum, Liebrecht Vanbeckevoort, Desar Sulejmani e Peter Caelen. Come solista, ha suonato i concerti di P.I. Čajkovskij, A. Dvorak, R. Schumann, E.Lalo, M. Bruch, W. Bargiel. J. Brahms e altro ancora. L’interpretazione del concerto “Tout un monde lointain …” del compositore francese Henri Dutilleux è stato un altro highlight della carriera. Dopo la preparazione dell’opera con il compositore nel suo studio parigino Ile Saint-Louis, l’opera è stata suonata e registrata dal vivo a Bruxelles in sua presenza. Il compositore disse che era una delle migliori interpretazioni che avesse mai sentito. Nel 2007, ha acquisito la Cattedra di Docente di Violoncello al Royal Conservatory di Anversa. Nel 2015, ha acquisito la Cattedra di Docente di Violoncello al Royal Conservatory di Bruxelles. È regolarmente invitato per master class di violoncello in Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Lituania, Lettonia, Polonia, Romania, China Italia e Francia. Suona un violoncello eccezionale del famoso liutaio italiano Raffaele Gagliano, generosamente messo a sua disposizione dalla Fondazione Eric Feldbusch. Questo strumento è stato donato ad Eric Feldbush nel 1965 dalla regina Elisabetta del Belgio in occasione della creazione del trio per pianoforte “Queen Elisabeth”.
Il pianista Peter Caelen ha tenuto concerti in luoghi prestigiosi in tutta Europa, come il Concertgebouw di Amsterdam, il De Doelen di Rotterdam, la Rhein Mosel Halle di Coblenza, il Saarbrücker Kammerkonzerte, la Sala Grande del Conservatorio Reale di Bruxelles, l'Holywell Music Room di Oxford. Negli ultimi anni si è esibito sempre di più in Asia. In Cina, ha tenuto concerti in più di 30 città in luoghi come la Sala Concerti di Pechino, il Teatro Daning di Shanghai, la Sala Concerti di Shenzhen e la Sala Concerti del Gran Teatro di Qingdao. Nel 2022, si è recato in Indonesia con il suo ex studente David Voncken per concerti e masterclass a Giakarta, Medan e Semarang. È anche un gradito ospite in festival quali il Klevischer Klaviersommer (Germania), il Kamarihelmi Festival (Finlandia), lo Spectrum Festival (Slovenia), l'Alba Music Festival (Italia), Krakow Musical Autumn (Polonia) e Klassz a Parton ( Ungheria). Ha vinto il Primo premio del Prinses Christina Concours di Den Bosch ed è stato finalista dell'International Johannes Brahms Wettbewerb di Pörtschach (Austria). Ha conseguito il diploma durante il World Music Competition Ibla Grand Prize in Italia. Il Muziekgebouw Frits Philips di Eindhoven lo ha presentato come "Zuiderlicht" nel 2005, dandogli l'opportunità di creare la sua serie di concerti. Fin dalla sua fondazione nel 2006, è stato il leader ispiratore degli Excellent Concerts, una serie di fama internazionale con sedi nei Paesi Bassi e in Belgio. È anche programmatore della serie Muziek Klassiek Gulpen. Ha studiato ai Conservatori di Maastricht e Amsterdam con Frans van Beveren, Joop Celis e Willem Brons. Ha continuato i suoi studi con Peter Feuchtwanger a Londra e Thomas Duis a Saarbrücken. Inoltre ha preso parte a masterclass con musicisti come Peter Donohoe, Lazar Berman, Eugen Indjic, Piotr Paleczny e Jan Michiels.

Abbonamento a 8 concerti: 30 euro.
Abbonamento a 8 concerti riservato agli Amici di Alba Music Festival: 18 euro
Ingresso singolo con prevendita e posto riservato acquistabile online: 15 euro
Ingresso gratuito per i minori di 10 anni
Per biglietti e abbonamenti è possibile utilizzare la Carta del docente e il Bonus cultura (18app). Informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Chiesa di San Giuseppe
Piazzetta Giovanni Paolo II, 12051 Alba CN
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La Chiesa di San Giuseppe deve la sua fondazione alla Compagnia dei Pellegrini di Alba che commissiona la realizzazione dell’edifico nel 1642 e che celebra solennemente la nuova sede religiosa il 3 novembre 1656. La Chiesa presenta un corpo unico, coperto da una volte a botte, a cui sono state aggiunte in seguito quattro cappelle laterali, la più rilevanti delle quali è la Cappella del Crocefisso che custodiva un particolare crocefisso dalle braccia mobili che veniva portato in processione per la città durante la cerimonia dell’Intierro. Nel vano cantinato sotto le gradinate della cappella è possibile osservare il percorso archeologico musealizzato che racchiude i resti del teatro romano sui quali è stata costruita una torre in epoca medievale. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce dati che testimoniano la presenza di capanne lignee, soluzione abitativa che si riscontra frequentemente in Alba durante il periodo tardo-antico. Caratteristico è il campanile della Chiesa di San Giuseppe: slanciato e costruito in mattoni a vista, è sormontato da una cupola a forma di cipolla costruita in laterizi. Particolari sono anche le finestre a forma di ovale ottenute dal tamponamento dei finestroni precedenti. La torre campanaria è visitabile: scalando circa 200 scalini si arriva alla cima per osservare Alba da un punto panoramico: i tetti rossi, le viuzze medievali, gli edifici storici osservati da un’angolazione nuova. Anche l’interno della chiesa suscita meraviglia per la ricchezza del patrimonio decorativo: l’esuberanza barocca si accompagna a opere di artisti moderni proprio come se l’edificio religioso fosse non solo un luogo di culto, ma anche una vera e propria galleria d’arte che racconta come cambia nel tempo a sensibilità artistica.

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Dettagli dell'Evento

Disponibilità:24
Inizia il:03/11/2024 11:00

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